LEICA M10-D: Una fotocamera da non perdere

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Il mondo della fotografia è così vasto ed affascinante da perdercisi nella bellezza più profonda da esso generata, ed anche quando si parla di attrezzatura tecnica accade qualcosa di simile, molto più vicina, però ad una dispersione nei meandri del noto e dell’ignoto, della qualità e dell’economicità, del tradizionale e delle novità.

E la novità di quest’oggi risiede in una singolare, quanto costosissima, diavoleria prodotta dalla Leica, marchio che riunisce tre diverse aziende europee, svizzere e tedesche, operanti nel settore dell’ottica e attive nella produzione di microscopi, fotocamere e strumenti geodetici: la Leica M10-D, un incredibile gioiellino che si prefigge di riportare l’esperienza unica della fotografia analogica nel mondo digitale, come annunciato dalla medesima campagna promozionale.

L’obiettivo appare palese: minimizzare per stupire. Ma fino a dove ci si è spinti questa volta e a cosa siamo in grado di rinunciare?

fotocamera LEICA M10-D

La novità introdotta da Leica

Secondo i produttori della Leica, la possibilità di rivedere le immagini appena scattate non risulta essere di vitale importanza o giocare un ruolo fondamentale nell’esperienza fotografica, per tale motivo hanno deliberatamente deciso di eliminare del tutto l’ormai fuori moda display digitale, creando una vera contrapposizione tra antico e moderno, concentrando così l’occhio del fotografo sull’azione che si svolge davanti alla fotocamera e non sulla miriade di impostazioni della stessa, riconducendo il fotografo ad essere prima di tutto osservatore.

Questa “grave mancanza” è però colmata da un funzionamento più che efficiente e tutt’altro che antico, che permette una connessione immediata a tutti i propri dispositivi, grazie alla presenza del Wi-Fi integrato e all’app dedicata sia su smartphone iOS che Android.

 

La funzionalità di Leica M10-D

Ciò che rende sensazionale questa fotocamera, oltre alla coraggiosa scelta della rimozione del display, è la singolare/peculiare messa a fuoco basata sul mirino a telomero, con un ingrandimento 0,73x, dotato di correzione automatica della parallasse e di cornici con regolazione automatica della luminosità; nel mirino sono presenti 3 cifre a 8 segmenti, che visualizzano tempo di esposizione, compensazione dell’esposizione, percentuale di carica della batteria e numero di scatti residui. Con l’aggiunta dell’opzionale mirino elettronico Visoflex, da inserire sulla slitta flash dotata di contatti elettrici dedicati, è possibile tenere sotto controllo tutti i parametri di scatto e  avere una visione in live view delle proprie azioni.

La fotocamera è basata sul sensore full frame da 24 Megapixel e sul processore immagine Maestro II, capaci di raffiche da 5fps e di sensibilità comprese tra 100 e 50.000 ISO. Interessante risulta l’otturatore a tendine metalliche, caratterizzato dal suono ovattato durante il suo movimento, che si spinge fino a  1/4000s.

Come già accennato, la fotocamera integra anche la presenza del Wi-Fi, che intacca non poco sulla batteria Leica BP-SCL5, della capacità di soli 1100 mAh; vi è, invece, un solo slot di memoria adatto alle schede SD/SDHC/SDXC. È possibile, poi, utilizzare lo scatto automatico a priorità di diaframma, grazie all’esposimetro integrato che legge con prevalenza al centro sulle tendine dell’otturatore.

 

Il prezzo

Con un design accattivante, per via delle sue sembianze elegantemente tradizionali e nostalgiche, i prezzi che ruotano attorno alla formidabile e ricercata Leica M10-D non sono esattamente i più accessibili ai più comuni mortali. Il solo corpo è, difatti, attualmente in vendita per ben 7.690,00 euro, mentre per l’aggiunta del mirino elettronico opzionale Visoflex, è necessario spendere ulteriori 400,00 euro. Prezzi piuttosto alti che racchiudono, però, una qualità altrettanto alta e soddisfacente.

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